Per chi ama la pasta: alla scoperta dei culurgiones sardi

Pubblicato da Vincenzo Ugliano nella categoria Cucina sarda il 13/04/2019

Oggi vi parliamo di un formato di pasta sarda che ha origine nel territorio dell'Ogliastra.

Per chi ama la pasta: alla scoperta dei culurgiones sardi

I culurgiones rappresentano un vero punto fermo della tradizione sarda ed affondano le proprie origini nella Sardegna centro-orientale, più precisamente nella subregione dell'Ogliastra.
Si tratta di un tipo di pasta fresca ripiena che ricorda molto il raviolo: i più classici sono a base di patate, pecorino, strutto e menta. Non mancano però altri ripieni che variano a seconda dei diversi territori che troviamo nella regione sarda.
In Gallura ad esempio vi è l'abitudine di aromatizzarli con scorza di agrumi (arancia e limone) e spesso viene utilizzata la ricotta al posto del formaggio.
La loro forma a goccia è unica e riconoscibile grazie alla particolare chiusura a spiga di cereale che li rende inconfondibili: si pensa che il formato possa essere riconducibile ad antichi riti rurali volti al ringraziamento per la fertilità del suolo e per l'estrema necessità dei suoi nobili prodotti. 
Dal mese di gennaio 2015 i "Culurgionis d'Ogliastra" sono stati dichiarati come prodotto IGP ed è dunque stata delineata la zona specifica in cui possono essere prodotti con questo marchio (parliamo di 23 Comuni appartenenti al territorio dell'Ogliastra più Escalaplano, Esterzili e Sadali che appartengono al cagliaritano).
C'è comunque da riconoscere che in linea generale i culurgiones sono preparati, apprezzati e gustati in tutto il territorio sardo.
Storicamente si consumavano in periodi festivi come il giorno della commemorazione dei defunti oppure nel periodo che sanciva la fine della raccolta del grano ed anche in occasione del carnevale. Si può inoltre constatare come i culurgiones si donassero in segno di rispetto e stima perché ritenuti genuini e preziosi.
In questo primo piatto vi è una parte importante di storia culinaria della tradizione sarda. Quando ci si reca in Sardegna sarebbe un peccato non assaggiare certe prelibatezze.  

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