Casu marzu: il formaggio ''illegale''' della Sardegna

Pubblicato da Angelo Petrone nella categoria Cucina sarda il 02/09/2019

Ecco perché il casu marzu è considerato il formaggio più pericoloso del mondo?

Casu marzu: il formaggio ''illegale''' della Sardegna

Da tempo si parla dell'arrivo, sulle tavole d'Europa, degli insetti; un alimento  che garantirebbe notevoli vantaggi sia per i prodottori che per i consumatori in termini economici, ma anche proteici. E se nei paesi nordici vermi, insetti e tanto altro popolano gli scaffali dei supermercati, in Italia in tanti mostrano perplessità. Eppure nel nostro paese esiste il casu marzu, un formaggio che proprio l'UE ha definito illegale perché non rispetterebbe le norme igienico sanitarie del Vecchio Continente.

Il casu marzu è un formaggio della tradizione sarda, caratterizzato dalla presenza di vermi. Si tratta della Piophila casei, un insetto che ama particolarmente i formaggi. Nato per sbaglio, da un errore da parte dei prodottori, il Casu Marzu è stato riproposto nella cucina tradizionale sarda per il suo retrogusto piccante. La consistenza è cremosa e l'interno è ''infestato'' dai vermi in movimento (se non si muovono significa che il formaggio è andato a male). La ''colonizzazione'' del formaggio avviene durante la stagionatura, quando l'insetto depone le uova nell'abito di un processo che ha una durata che varia dai tre ai sei mesi.

Ma i formaggi con i vermi non si contano nel nostro paese. Dal Piemonte alla Calabria, i prodotti caseari ''popolati'' sono davvero tanti. In Abruzzo abbiamo il pecorino ''Marcetto'' mentre in Puglia e Molise si consuma abitualmente il Casu Punt o Puntu.  In Piemonte c’è il “formaggio che cammina”; la Liguria ha, invece, il Gorgonzola coi grilli. La pericolosità di questi formaggi non è mai stata dimostrata; l'unico dato certo è che la clandestinità ha danneggiato notevolmente un prodotto della tradizione ''povera'' italiana, rmai quasi del tutto scomparso dalle nostre tavole. E tu? Asseggeresti questa rarità gastronomica? Facci sapere cosa ne pensi. 

 

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