Migliaccio, il dolce campano realizzato con il miglio

Pubblicato da Angelo Petrone nella categoria Specialità campane il 09/09/2019

L'origine e gli ingredienti del migliaccio, dolce della tradizione napoletana.

Migliaccio, il dolce campano realizzato con il miglio
Scomparso, o quasi, dalla cucina tradizionale contemporanea, il miglio è uno dei cereali più utilizzati nel passato. Una farina povera veniva realizzata da questo prodotto, ma utilizzabile al pari di quella ''tradizionale'' di grano, per la realizzazione dei più diversi piatti. Il migliaccio, ad esempio, è un dolce tipico della tradizione napoletana, frutta di una cucina ''povera'', in grado di reinventarsi anche nelle condizioni di difficoltà e mancanza di cibo.
 
A Carnevale, ma non solo, il migliaccio compariva immancabilmente sulle tavole partenopee e campane. Un dolce frutto della tradizione antica e che ora viene rivisitato nelle più diverse varianti. La ricetta del migliaccio si basa, oggi, sull'utilizzo del semolino che viene fatto cuocere nel latte con il burro, per poi amalgamarlo con altri ingredienti ''classici' della cucina napoletana come le uova, la ricotta, oltre allo zucchero. La preparazione è discretamente lunga, ma il risultato non vi deluderà. Il migliaccio è un dolce corposo, unico per gusto e consistenza. L'aggiunta di una scorza d' arancia rende il sapore più caratteristico, ma per rendere il migliaccio napoletano più profumato è consigliabile aggiungere anche la furtta candita o l'uva passa. Lo stesso vale per la ricotta di pecora che può essere sostituita a quella ''classica''. Insomma le varianti sono tante e la fantasia di chi prepara il dolce può sbizzarrirsi nell'aggiunta degli ingredienti. E voi, come lo preparate il migliaccio napoletano?

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