Ersilia Cacace 16/09/2020 0

Gnocchi con crema di zucchine, gamberetti e pecorino

Amanti degli gnocchi e non, questa settimana vi proponiamo una ricetta da leccarsi i baffi! Non i soliti gnocchi al ragù ma un abbinamento a metà tra mari e monti, vista la presenza di 3 elementi di natura diversa: il gamberetto, la zucchina e il pecorino. Oseremmo quasi dire un piatto mare - terra - monti! Un piatto estremamente smeplice da preparare ma dal piacevole ed importante visivo! 

Soprattutto visivo, visto che la foto di questo piatto ci è balzata subito agli occhi scorrendo la gallery Instagram de @ilprofessoredelgusto aka Nicola Ossuto, giovane foodblogger napoletano che riempie la sua bacheca di piatti gustosi, semplici ma al tempo stesso mai banali. Provate questa ricetta e se ne resterete entusiasti vi basterà un clic per accedere al suo sito o al suo profilo Instagram!

 

INGREDIENTI per 2 persone


-Zucchine 400gr
-Gamberetti 150/200gr
-Basilico q.b.
-Pecorino stagionato 100gr
-Gnocchi 350gr
-Sale q.b.
-Olio q.b.

GNOCCHI CON CREMA DI ZUCCHINE, GAMBERETTI E PECORINO: PROCEDIMENTO


Tagliate le zucchine a rondelle sottili (circa 2 mm) e friggetele in padella.

Asciugate leggermente le zucchine e frullatele con il basilico, il pecorino e un cucchiaio di olio della frittura e aggiustate di sale se necessario (conservate qualche zucchina intera per guarnire il piatto).

I gamberetti devono essere scottati leggermente in padella con un po’ d’olio e uno spicchio d’aglio.

Aggiungete l’acqua di cottura dei gamberetti alla crema. Cuocete gli gnocchi e scolateli in una padella calda.

Aggiungete la crema e i gamberetti. Aiutatevi con un po’ di acqua di cottura se la crema è troppo densa e amalgamate il tutto.

Il piatto è pronto! Un piccolo trucchetto per esaltare l'aspetto del vostro piatto? Usate un piatto a fondo totalmente bianco o nero, evitando le decorazioni a fantasia: vedrete che spettacolo!

Se l'articolo vi è piaciuto, potete visitare il nostro BLOG per altre gustose ricette e curiosità dal mondo food!

 

Ersilia Cacace

Leggi tutto

Ersilia Cacace 06/09/2020 0

Girelle alla Nutella

Girelle alla Nutella: un dolce da preparare davvero in pochi minuti e che richiede un breve tempo di cottura. Perché non concedersi qua dolce coccola per consolarci dal rientro dalle vacanze estive?

Qualsiasi dolce può risultare ancora più buono e gustoso se si aggiunge qualche cucchiaio di Nutella, la crema spalmabile alle nocciole più famosa al mondo! Tempo fa vi abbiamo già proposto alcune ricette, come quella delle crepe alla Nutella, e poiché ha riscosso molto successo abbiamo deciso di proporvi altre varianti, in modo tale da stupire sempre i vostri ospiti o la vostra famiglia, sia a colazione che a merenda, o con un goloso fine pasto!

Bando alle ciance, munitevi di carta e penna e segnatevi ingredienti e procedimento!

 

GIRELLE ALLA NUTELLA: INGREDIENTI (X20 GIRELLE)

550g di farina 00

6g di lievito di birra secco

120g di acqua

120g di latte

50g di burro

1 uovo intero

1 bustina di vanillina

2 cucchiai di zucchero

Nutella

PER LA GLASSA

2 cucchiai di acqua

4 cucchiai di zucchero a velo

 

 

GIRELLE ALLA NUTELLA: PROCEDIMENTO

Unite in una ciotola tutti gli ingredienti secchi: farina, lievito, vanillina e zucchero semolato. In un'altra ciotola versate il latte, l'acqua, l'uovo leggermente sbattuto ed infine il burro fuso raffreddato. 

Ora mettete gli ingredienti liquidi in quelli secchi e mescolate il tutto. Impastate con le mani fino a quando l'impasto non diventa liscio e morbido. Mettete ora l'impasto a lievitare in una ciotola imburrata e ricoprite bene con la pellicola: lasciate per circa 30 minuti in un ambiente tiepido (ad esempio nel forno leggermente pre riscaldato).

Dopodichè prendete l'impasto e stendetelo, spalmate sopra la Nutella in quantità abbondanti. Arrotolate cominciando dalla parte lunga e tagliate delle rondelle di circa 2-3 cm di spessore. Mettete di nuovo a lievitare le rondelle distanziate e dopo avergli dato una forma di girella, per circa 1 ora. Siamo pronti per infornare! Inserite la teglia in forno statico a 180° per circa 30-35 minuti. Per la glassa mescolate acqua e zucchero a velo e spennellate sulle girelle ancora calde.

Le nostre girelle sono pronte! Fateci sapere se vi piacciono!

Intanto potete visitare la nostra sezione BLOG per altre gustose ricette!

 

Ersilia Cacace

Foto di @betterfromscratch

Leggi tutto

Ersilia Cacace 03/09/2020 0

Senza glutine: cosa significa essere celiaco

La maggior parte di noi è abituata a mangiare normalmente tutto ciò che più gli piace, dai dolci ai cibi salati, spesso e volentieri senza avere nemmeno chiara coscienza di ciò che si sta andando a consumare. Parallelamente, in una dimensione per noi praticamente sconosciuta, c’è chi deve premurarsi di leggere con attenzione etichette e sincerarsi col personale di turno in un locale affinché non si ingeriscano cibi contaminati dal glutine.

Esatto, perché essere celiaco non vuol dire semplicemente astenersi da cibi gluten free, ma prevede tutta una serie di accorgimenti fondamentali per la tutela della propria salute; accorgimenti che purtroppo molte attività ristorative possono prendere sotto gamba a danni del cliente intollerante, pur di coltivare i propri guadagni con poca spesa e massima resa.

 

 

MA COS'E' LA CELIACHIA?

 

Proviamo a spiegarvela facendo riferimento al sito dell’Associazione Italiana Celiachia, nata nel 1979 su iniziativa di alcuni genitori di bambini celiaci in un’epoca in cui la celiachia era poco conosciuta e considerata una malattia pediatrica. Ciò avveniva in un panorama di assenza totale di tutele e di assistenza nell’affrontare una malattia di cui si conosceva ancora pochissimo. 

“La Malattia Celiaca (o Celiachia) è una infiammazione cronica dell’intestino tenue, scatenata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti. La Celiachia è caratterizzata da un quadro clinico variabilissimo, che va dalla diarrea profusa con marcato dimagrimento, a sintomi extraintestinali, alla associazione con altre malattie autoimmuni. A differenza delle allergie al grano, la Celiachia e la Dermatite Erpetiforme non sono indotte dal contatto epidermico con il glutine, ma esclusivamente dalla sua ingestione. La Celiachia non trattata può portare a complicanze anche drammatiche, come il linfoma intestinale. La celiachia può essere identificata con assoluta sicurezza attraverso la ricerca sierologica di auto-anticorpi specifici e la biopsia della mucosa duodenale in corso di duodenoscopia. Gli accertamenti diagnostici per la celiachia devono necessariamente essere eseguiti in corso di dieta comprendente il glutine. La dieta senza glutine è l’unica terapia disponibile per celiachia, va eseguita con rigore per tutta la vita”.

 

 

QUALI SONO I SINTOMI DELLA CELIACHIA?

 

Continuando la lettura sul sito dell'AIC, leggiamo quanto segue:

"La celiachia può arrivare a qualsiasi età. Nelle forme più tardive (dopo i 3 anni del bambino) la sintomatologia gastroenterica va sfumando e in genere prevalgono altri sintomi, quali il deficit dell'accrescimento staturale e/o ponderale, ritardo dello sviluppo puberale, dolori addominali ricorrenti e anemia sideropenica (da carenza di ferro) che non risponde alla somministrazione del ferro per via orale.

Le manifestazioni cliniche nell’adulto sono varie: alcuni soggetti presentano un quadro classico di malassorbimento, ovvero l’insufficiente assorbimento di nutrienti, con diarrea, perdita di peso e carenze nutritive multiple. Altri riferiscono uno o più sintomi cronici spesso estranei all’apparato digerente. Sono disturbi comuni crampi, debolezza muscolare, formicolii, emorragie, gonfiore alle caviglie, dolori ossei, facilità alle fratture, alterazioni cutanee, afte, disturbi psichici.

Molto frequente è l’anemia da carenza di ferro.

Esistono anche persone che non presentano alcun sintomo evidente o nelle quali i disturbi sono talmente modesti da non richiedere l’intervento del medico. Altri vengono diagnosticati perché parenti di primo grado di una persona già affetta da celiachia.

Non raramente alla celiachia sono associate malattie quali diabete, artrite reumatoide, epatite cronica attiva, alterazioni della tiroide e dermatite erpetiforme".

 

Ma come bisogna comportarsi quando capita l’occasione di mangiare fuori casa?

 

 

Anche in questo caso, il sito dell’AIC cerca di essere quanto più pronto a rispondere alle esigenze di tutti coloro che sono intolleranti al glutine, promuovendo il programma “Alimentazione fuori casa” che prevede alcune regole per il ristoratore così come per il cliente celiaco: l’uno deve rendere manifesta l’adesione a tale programma, l’altro deve sempre e comunque palesare la sua intolleranza o ancor meglio prenotare prima di recarsi al locale.

 

 

COSA FARE QUANDO SI PRENOTA AL RISTORANTE E IN PIZZERIA

 

Spesso e volentieri le persone intolleranti al glutine, per paura di contaminazione dei cibi o comunque per un'ansia generalizzata in merito ai rischi che possono correre mangiando fuori casa, rinunciano al piacere di un pranzo o una cena fuori porta.

Ad oggi però c'è da riconoscere una grande sensibilità in merito a questa fascia di clienti: basti pensare che gran parte delle strutture ricettive, quindi non sono ristoranti e pizzerie, si sono attrezzati in questo senso.

In particolar modo la pizza senza glutine ha davvero rivoluzionato il modo di vivere la food experience per il celiaco: fino a qualche anno fa si era costretti a portare il proprio panetto di pizza da casa e a mangiare un prodotto totalmente diverso da quello dei propri commensali, sia esteticamente che qualitativamente parlando.

Attualmente l'offerta del senza glutine riceve una cura particolare sia per il gusto che per l'aspetto: il cliente non deve sentirsi "diverso" a tavola, ma godersiil momento senza notare alcuna differenza con gli altri commensali. Si parte dai fritti per passare alle pizze e arrivare ai dolci: un'intera linea dedicata al senza glutine, incluso il beverage (la birra gluten free). 

Ricordiamo che è sempre importante prenotare ed avvisare il locale della propria intolleranza, perché per quanto si possa essere organizzati in tal senso è sempre giusto non far trovar ein difficoltà il ristoratore che si impegna in questo servizio.

Anche noi di Scoutmenu abbiamo ovviamente agevolato il sistema di ricerca per gli intolleranti del senza glutine! Basterà appunto inserire nel motore di ricerca di ristoranti e pizzerie l'opzione per il senza glutine e comparirà una lista completa di tutte le attività ristorative che hanno aderito a Scoutmenu che trattano anche cibi senza glutine.

Non vi resta che mettervi cellulare alla mano e scegliere il locale dove trascorrere la vostra serata!

 

 

Ersilia Cacace

 

In foto: pizza #senzaglutine Ristorante Pizzeria "La Contrada di Tony" Pozzuoli (NA)

 

 

 

 

 

 

 

Leggi tutto

Ersilia Cacace 28/08/2020 0

Torta fredda Kinder Pinguì

Noi di Scoutmenu adoriamo girare non solo per locali e provare piatti golosi, ma andiamo anche alla ricerca di ricette interessanti da proporvi qui sul nostro blog!

Visto che il caldo non ci dà ancora tregua, ne approfittiamo per proporvi una delle torte fredde più cliccate del web negli ultimi mesi: la torta fredda Kinder Pinguì.

Di elementare esecuzione, questa torta si ispira alla famosa merendina che da oltre 20 anni la fa da padrona nel banco frigo dei supermercati, deliziando sia grandi che piccini.

Abbiamo provveduto a “sacrificarci” in prima persona e testare la ricetta prima di proporla a voi lettori, e ci sentiamo vivamente di consigliarvela: non resterete delusi!

Abbiamo trovato questa ricetta (inclusa la foto di copertina) sulla pagina Instagram @jasna1069, che vi invitiamo a visitare per altre bellissime dolci ricette.

Ma non perdiamoci in chiacchiere, passiamo subito al sodo!

 

INGREDIENTI per una teglia 20x20

 

PER LA BASE

 -       200 g di biscotti secchi al cacao

 -        80 g di burro

 

 

PER LA CREMA

-       500 ml di panna da montare

-       250 g di mascarpone

-       4 cucchiai di crema al cioccolato bianco (oppure sciogliere 100 g di cioccolato bianco a bagnomaria, lasciar raffreddare e mescolare con il mascarpone)

-       4 fogli di gelatina (colla di pesce)

 

PER LA GLASSA

-       200 g di cioccolato fondente/al latte (da sciogliere a bagnomaria)

 

 

TORTA FREDDA KINDER PINGUI’: PROCEDIMENTO

 

Tritare i biscotti, unire il burro sciolto e mescolare con un mixer. Creare una base che farà da fondo per la torta.

Mescolare la panna montata fino ad ottenere un composto denso, unire il mascarpone e infine 4 cucchiai di cioccolato bianco oppure se far sciogliere il cioccolato bianco, raffreddatelo, amalgamarlo con il mascarpone (mescolando brevemente) e amalgamare infine con la panna montata.

Rivestire la base di biscotto (per la quale bisogna utilizzare metà del composto) con metà della crema, la glassa al cioccolato ricopre la crema

Lasciar indurire la glassa per qualche minuto in frigorifero, quindi spalmare l'altra metà della crema con sopra la glassa. Coprire con un altro strato di biscotto.

Versare altra crema e altra glassa di cioccolato sul biscotto.

 

 

Leggi anche a ricetta della torta fredda allo yogurt per una merenda sempre fresca e gustosa!

 

Per altri piatti e curiosità culinarie visita il nostro BLOG! 

 

Leggi tutto

Ersilia Cacace 19/08/2020 0

Ananas: proprietà, valori nutrizionali e utilizzi in cucina

L'ananas è il frutto della pianta Ananas comosus appartenente alla famiglia delle Bromeliacee. Gli ananas, tecnicamente, sono delle bacche: dalle foglie è possibile ricavare una fibra utilizzata per produrre corde e tessuti. La tipologia più comune di ananas è la Cayenne, che arriva direttamente dalla Costa d'Avorio (dal frutto grande, da scegliere ben pesante e con le foglie verdi); di altro tipo è invece il piccolo Victoria, perfetto per 2 persone, dal gusto particolarmente pronunciato e vanigliato. La varietà Gold, importata dal Costa Rica, è molto dolce e contiene una quantità di vitamina C superiore a qualsiasi altro tipo di ananas.

 

ANANAS: PROPRIETA' E BENEFICI

Questo gustoso frutto tropicale aiuta l'organismo a sgonfiarsi dai liquidi in eccesso e per questo è efficace contro la cellulite. L’ananas possiede proprietà depurative e disintossicanti che facilitano la digestione, in particolar modo dopo pasti abbondanti e ricchi di proteine: tutto si deve alla bromelina, che permette la scissione delle proteine. Le sue proprietà diuretiche ne fanno un ottimo rimedio utilizzato in medicina e destinato a facilitare il ricambio e a risolvere problemi di ritenzione idrica: esso viene infatti consigliato in caso di cellulite poiché, oltre a svolgere un'efficace azione drenante, aiuta il riassorbimento del gonfiore.

L'ananas, inoltre, contiene principi attivi ad azione fibrinolitica i quali, andando ad agire a livello dei vasi sanguigni, riducono la vasodilatazione e l'eccessiva permeabilità dei capillari, situazioni che possono determinare infiammazioni o dolori localizzati. Altra proprietà meno conosciuta è quella degli estratti ottenuti dalla parte edibile dell’ananas, che hanno effetto stimolante sulle contrazioni uterine e sono in grado, dunque, di indurre la contrazione dell’utero o di determinare una maggiore tonicità dell'utero. Gli uterotonici sono generalmente usati per indurre il travaglio e per ridurre l'emorragia dopo il parto. L’ananas, e in particolare la bromelina in essa contenuta, sembra infine esercitare un’azione protettiva nei confronti del cancro colon-rettale. All'ananas sono attribuite anche proprietà sessuali come cibo afrodisiaco e come frutto in grado di migliorare il sapore dello sperma: non esistono evidenze scientifiche a riguardo.  

 

ANANAS: UTILIZZI IN CUCINA

L'ananas si può utilizzare per insaporire le carni e i prodotti di mare (come il pollo e i gamberetti) in piatti agrodolci. Inoltre è perfetto per preparare dei cocktails come la Piña Colada e si presta, naturalmente, per la preparazione di ogni tipo di dessert: insalate di frutta, torte, gelati, carpacci.

Oggi vi consigliamo un dessert leggero e saporito che si ottiene combinando ananas, cannella e miele.

Prendete un’ananas e tagliate via il ciuffo e l’estremità a esso opposta. Private tutto l’ananas della sua buccia, stando attenti a togliere tutte le componenti scure dalla polpa. Ricavatene 4 fette alte circa 2 cm, adagiatele su una piastra ben calda; rigiratele almeno due volte per parte, lasciandole sul fuoco per almeno 10-12 minuti. Quando si saranno abbrustolite, toglietele dalla piastra e adagiatele su un piatto da portata, mettendo su ognuna di esse un cucchiaino di zucchero di canna, poi uno di miele e infine un leggero velo di cannella. Il vostro piatto è pronto per essere servito!

 

Per altri consigli e ricette, visitate il nostro BLOG!

Leggi tutto

Cerca...