Ersilia Cacace 19/02/2020 0

Ricette di Carnevale: le Castagnole

Eccoci giunti al terzo e ultimo appuntamento con le ricette di Carnevale, prima dell'avvento del martedì grasso.

Nei due articoli precedenti vi ho proposto le ricette delle chiacchiere e del migliaccio (le trovate qui sul blog); non potevamo che chiudere con quella delle castagnole, il più grazioso tra i dolci tipici di questa festività perchè a forma di bonbon, rigorosamente fritto!

D'origine romagnola, questi piccoli bocconcini di pasta fritta risultano fragranti esternamente e morbidi all'interno. La versione più classica prevede l'utilizzo dell'anice, ma vi consiglio di sperimentare con altri aromi in modo da trovare la vostra ricetta perfetta! Nonostante la loro paternità, le castagnole, vengono preparate e gustate in molte regioni d’Italia e, a volte, farcite con crema pasticcera o al cioccolato. 

 

Ma passiamo ora alla ricetta!

INGREDIENTI (per circa 30 castagnole)

- 40gr di burro

- 2 uova

- 1/2 scorza di limone

- 1 pizzico di sale

- 1 baccello di vaniglia

- 200gr di farina 00

- 50gr di zucchero

- 1 cucchiaio di liquore all'anice

- 1 bustina di lievito in polvere per dolci

 

PER FRIGGERE: olio di semi di arachide

PER COSPARGERE: zucchero q.b.

 

PROCEDIMENTO

Incidete il baccello di vaniglia e prelevate i semi, uniteli allo zucchero e mescolate. In un'altra ciotola mettete la farina e lo zucchero mescolato ai semini di vaniglia e le uova. Aggiungere il burro, la scorza di limone e il liquore all'anice, un pizzico di sale e il lievito in polvere setacciato.

Una volta che avrete unito tutti gli ingredienti mescolare tutto il composto con una forchetta e proseguite impastando a mano.

Ponete il panetto su un piano di lavoro precedentemente infarinato. Impastate il tutto fino al momento in cui il panetto non diventi liscio e morbido. Riponete il composto in una ciotola, coprite con la pellicola per alimenti e lasciate riposare per circa 30 minuti

Intanto iniziate a scaldare l'olio, che dovrà raggiungere la temperatura medio-alta: solo in questo modo infatti otterrete del castagnole dorate al punto giusto e cotte all'interno.

Passate a formare le castagnole. Prelevate un po' d'impasto dalla ciotola e realizzate un filone su un piano leggermente infarinato; poi utilizzando un coltello infarinato ritagliate dei piccoli pezzetti di pasta. Poi modellate ciascuna porzione con le mani in modo da ricavare delle palline.

Non appena l'olio sarà caldo immergete pochi pezzi per volta; potete aiutarvi con una schiumarola per trasferirli senza distorcerli e colando bene l'olio. Girate spesso le castagnole con la schiumarola per favorire una cottura uniforme, poi scolate e trasferitele su un foglio di carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso. Nel frattempo ponete lo zucchero in una ciotola e quando le castagnole saranno ancora calde rotolatele all'interno dello zucchero.

Se non amate il gusto dell'anice potete utilizzare grappa, rum o strega. E per i vostri piccoli utilizzate la stessa dose di succo d'arancia

 

Le castagnole ora sono pronte! Fateci sapere se vi sono piaciute!

E buon Carnevale!

 

 

(Photo credit: www.cucchiaio.it)

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Ersilia Cacace 12/02/2020 0

Ricette di Carnevale: il Migliaccio

Il migliaccio ha origini antichissime: infatti lo troviamo nell'opera di cucina dell'antico gastronomo romano Apicio, andando poi sempre più a trasformarsi nel tempo per giungere sulle nostre tavole in forme sempre più elementari, ma non per questo meno gustose. Il poeta Giovan Battista Del Tufo, nel descrivere le "grandezze, delizie e meraviglie" della Napoli cinquecentesca, non potè fare a meno di citare il migliaccio, che ai suoi tempi doveva essere diffusissimo.

In tempi moderni, il migliaccio è diventato uno tra i dolci che si prepara in occasione del Carnevale, in particolar modo nella zona vesuviana. Tra i dolci più semplici da preparare ed il meno costoso, mettendo da parte la tradizione, si più ricorrere ad esso in qualsiasi altra ricorrenza o festa familiare.

 INGREDIENTI (per 6 persone)

- 300gr di semolino

- 1lt di latte

- 1 bustina di vaniglia

- olio q.b.

- 250ml di acqua

- 5 uova intere

- 300gr di zucchero

- 400gr di ricotta

- la buccia di 1 limone grattugiato

- la buccia di 1 arancia grattugiata

- un pizzico di sale

 

Versate il semolino nel latte e nell'acqua bollente appena salata, lasciatelo cuocere per pochi minuti mescolandolo sempre. Se durante la cottura tendesse ad assorbirsi, versate ancora un po' di latte e acqua. Una volta cotto, versatelo in una zuppiera e lasciatelo raffreddare. Unite lo zucchero alle uova e sbatteteli con una piccola frusta.

Aggiungete la ricotta passata allo staccio, la vaniglia e la buccia grattugiata del limone e dell'arancia.

Unite il tutto al semolino e mescolate.

Ungete di olio un ruoto, versate il composto e spianatelo con una spatola.

Mettere a cuocere in forno caldo (200° in forno statico, 180° in forno ventilato). Toglietelo non appena la superficie avrà preso un vivace colore biondo. Lasciate raffreddare, cospargete di zucchero a velo e servite il migliaccio nello stesso recipiente di cottura come la normale pastiera.

Fateci sapere se vi è piaciuto! Buon appetito!

 

(photo credits: www.cookist.it)

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Ersilia Cacace 05/02/2020 0

Ricette di Carnevale: le Chiacchiere

Le chiacchiere sono un dolce tipico del periodo di Carnevale e sono chiamate con nomi diversi a seconda delle regioni di provenienza: chiacchiere e lattughe in Lombardia, cenci e donzelle in Toscana, frappe in Emilia, cròstoli in Trentino, galani e gale in Veneto, bugie in Piemonte, così come rosoni, lasagne, pampuglie, ecc..

Sono un dolce molto friabile, ottenuto stendendo in modo molto sottile un semplice impasto simile a quello della pasta frolla, successivamente fritto e cosparso di zucchero a velo. 

La tradizione vuole che vengano fritte, ma possono essere cotte anche al forno. La preparazione è davvero molto semplice e veloce, circa 60 minuti.

Vediamo insieme gli ingredienti e il procedimento!

 

INGREDIENTI 
- 1 uovo
- 1 cucchiaio di zucchero
- 1 cucchiaio di liquore all’anice (in alternativa un’altro liquore aromatico, come il limoncello, oppure vino bianco)
- 1 cucchiaio di olio di girasole
- buccia grattugiata di limone a piacere
- un pizzico di sale
- 150g di farina 

Per la versione fritta servirà dell'olio per friggere, mentre per la guarnizione finale avremo bisogno dello zucchero a velo.

In una ciotola rompiamo un uovo, aggiungiamo un cucchiaio di zucchero e un cucchiaio di liquore, un cucchiaio di olio di semi e la buccia grattugiata del limone, un pizzico di sale e infine la farina poco per volta, preferibilmente setacciandola man mano. Impastiamo il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio.

Stendiamo la pasta con il mattarello per ottenere una sfoglia sottile; è preferibile spolverare di farina il piano di lavoro man mano che procediamo a dare forma alla sfoglia.

Con la rotella tagliamo a striscie la pasta, prima in un senso, poi nel senso opposto per ottenere i lunghi rettangolini, forma tipica delle chiacchiere.

Prepariamo la padella con l’olio per friggere; la temperatura sarà ottimale quando metteremo la prima chiacchiera e questa salirà subito a galla. Quindi mettiamo a friggere un paio di chiacchiere alla volta e rigiriamo un paio di volte per farle cuocere da tutti i lati. Scoliamo quando sono belle dorate e appoggiamo su carta assorbente. 

Per apprezzarne ancora di più il sapore serviamole ancora belle calde, ma non prima di averle cosparse abbondantemente di zucchero a velo.

Come abbiamo detto all'inizio, per chi preferisce una versione light è possibile chuocere le chiacchiere anche al forno. In questo caso basta tagliarle un pochino più grandi , metterle in una teglia ricoperta di cartaforno e infornare a 200° per 10 minuti. Quando sono pronte, le riponiamo in un vassoio e le ricopriamo di zucchero a velo.

 

 

 

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Angelo Petrone 11/01/2020 0

Risotto ai funghi: un gourmet della tradizione. La ricetta

E' l'utentico risotto all'italiana cucinato in modo lento e paziente, ideale per accompagnare un secondo di carni grigliate e piatti a base di pollo.Parliamo del risotto ai funghi, un classico delle nostre cucine, frutto della maestria della massaie italiane. Il sapore deve essere delicato come la consistenza del riso: non troppo al dente, né morbido. Insomma non un piatto semplice, ma un piatto che tutti, con un po' di pazienza possono realizzare.

Ingredienti

 

Per sei persone preparare 6 tazze di brodo di pollo, 3 cucchiai di olio d'oliva, funghi porcini, tagliati a fettine sottili, riso Arborio e mezza tazza di vino bianco; naturalmente sale, pepe nero, erba cipollina tritata finemete, quattro cucchiai di burro e il parmigiano grattugiato fresco.

Preparazione del risotto ai funghi

 

 

In una casseruola, scaldare il brodo a fuoco lento mentre in una più grande mescolare con 2 cucchiai di olio d'oliva i funghi e cuocere fino a che risultino morbidi, per circa 3 minuti. Ora bisogna togliere i funghi e il loro brodo mettendoli da parte.

Aggiungere 1 cucchiaio di olio d'oliva alla padella e mescolare gli scalogni e cuocere per 1 minuto.

Aggiungere il riso, mescolando con olio per circa 2 minuti. Quando il riso ha assunto un colore pallido e dorato, versare il vino, mescolando costantemente fino a quando il vino non è completamente assorbito.

Aggiungere mezza tazza di brodo al riso e mescolare fino all'assorbimento. Continua ad aggiungere brodo mezza tazza alla volta, mescolando continuamente, fino a che il riso risulti privo di liquido e ancora al dente; per circa 15-20 minuti.

Ora non resta che togliere dal fuoco e aggiungere i funghi con il loro liquido, burro, erba cipollina e parmigiano. Condire il tutto con sale e pepe a piacere. Insomma molti passaggi, alcuni elaborati, che richiedono pazienza, ma per iun risultato garantito.

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Angelo Petrone 04/01/2020 0

Zeppole di Natale fatte in case: ricetta e procedimento

Le zeppole di natale rappresentano una delle prelibatezze della penisola sorrentina, del salernitano e, con alcune varianti, anche nel Cilento. Anni fa le zeppole di Natale erano vendute agli angoli delle strade, cucinate sul momento, a volte anche con lo strutto Considerate un piatto povero, vista la presenza di pochi semplici ingredienti di basso costo, non mancavano mai soprattutto sulle tavole deile case contadine. Oggi si aggiungono alla lunga lista dei dolci natalizi campani.

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